I. Sul campo di Battaglia di Kuruk

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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.


Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

1. Dhritarastra disse: raccontami Sanjaya, che cosa avvenne tra i miei figli e i figli di Pandu quando convennero nel luogo santo di Kuruksetra, intenzionati alla guerra?
2. Sanjaya disse: O re, dopo aver osservato l'esercito dei figli di Pandu schierato in ordine di combattimento, il re Duryodhana avvicinò il suo maestro e gli rivolse queste parole:
3. Osserva, o maestro, il potente esercito dei figli di Pandu, disposto in modo così strategico dal tuo intelligente allievo, il figlio di Drupada.
4. Vedi questi valorosi arcieri, che in combattimento eguagliano Bhima e Arjuna? E quanti grandi guerrieri, come Yuyudhana, Virata e Drupada!
5. Dhristaketu, Cekitana, Kasiraja, Purujit, Kuntibhoja e Saibya, i migliori tra i mortali.
6. Guarda il grande Yudhamanyu, il valoroso Uttamauja, il figlio di Subhadra e i figli di Draupadi. Sono tutti schierati su grandi carri.
7. O migliore tra i brahmana, lascia che ti dica ora quali abilissimi capi comandano il mio esercito.
8. Ci sono guerrieri famosi per aver riportato, come te, la vittoria in tutti i loro combattimenti: Bhisma, Karna, Kripa, Asvatthama, Vikarna e Bhurisrava, il figlio di Somadatta.
9. E ancora numerosi altri eroi sono pronti a sacrificare le loro vite per me. Sono tutti ben armati, tutti maestri nell'arte militare.
10. Le nostre forze sono protette perfettamente dall'anziano Bhisma; mentre le forze dei Pandava protette con cura da Bhima, sono limitate.
11. Ora tutti voi dai vostri rispettivi posti di combattimento, date tutto il vostro aiuto al grande patriarca Bhisma.
12. In quel momento Bhisma, l'anziano tra i Kuru, soffia con forza nella sua conchiglia che risuona come il ruggito di un leone allietando il cuore di Duryodhana.
13. Allora le conchiglie, i flicorni, i corni, le trombe e i tamburi attaccarono a risuonare, e l'insieme delle loro voci si fece un suono tumultuoso.
14. Nell'altro campo, in piedi sul loro maestoso carro attaccato a cavalli bianchi, Krshna e Arjuna soffiavano nelle loro conchiglie.
15. Krshna suonò la Sua conchiglia, Pancajanya, e Arjuna nella sua, Devadatta; Bhima, dalle imprese sovrumane, fece risuonare Paundra, la sua terrificante conchiglia.
16-18. Il re Yudhisthira, figlio di Kunti, suonò la sua conchiglia, Anantavijaya; Nakula e Sahadeva soffiano nella Sughosa e nella Manipuspaka. Il re di Kashi, celebre arciere, il grande guerriero Sikhandi, Dhristadyumna, Virata e l'invincibile Satyaki, Drupada e i figli di Draupadi e altri ancora, o re, come il figlio di Subhadra, il possente, fecero risuonare le loro conchiglie.
19. E il boato, ripercuotendosi nel cielo e sulla terra, faceva tremare il cuore dei figli di Dhrtarastra.
20. O re, in quel momento, seduto sul suo carro, il cui stendardo porta la scimmia, Arjuna, il figlio di Pandu, afferrò l'arco, pronto a scoccare le frecce. Quindi si rivolse a Krishna.
21-22. Arjuna disse: O infallibile, Ti prego, conduci il mio carro tra i due eserciti affinché possa vedere chi è presente sul campo, chi desidera combattere, chi dovrò affrontare nel corso della battaglia imminente.
23. Lasciami vedere coloro che sono venuti qui a combattere nella speranza di far piacere al malvagio figlio di Dhritarastra.
24. Sanjaya disse: allora, O discendente di Bharata, Sri Krishna accolsee la richiesta di Arjuna e condusse il carro regale tra i due eserciti.
25. Davanti a Bhisma, a Drona e a tutti i principi di questo mondo, Hrisikesha, il Signore, disse ad Arjuna: Guarda dunque, o Partha, tutti i Kuru sono riuniti qui.
26. Arjuna vide allora nei due campi i padri, i nonni, i maestri, gli zii materni, i fratelli, i figli, i nipoti e gli amici, e con loro, il suocero e tanti cui lo legava una profonda benevolenza.
27. Vedendo davanti a sé tutti coloro a cui era unito da legami di amicizia o di parentela, Arjuna, il figlio di Kunti, fu colto da una grande compassione e si rivolse disperato al Signore.
28. Arjuna disse: oh Krishna, nel vedere gli uomini della mia stirpe schierati davanti a me, desiderosi di battersi, sento le mie membra tremare e la bocca seccarsi.
29. Tutto il mio corpo rabbrividisce e i miei capelli si rizzano. Il mio arco, Gandiva, mi scivola dalle mani e la pelle mi brucia.
30. Non posso restare in piedi, la mia mente si smarrisce e vedo solo segni infausti
31. Non vedo che gloria otterremo dall'uccisione della mia stirpe; oh Krishna, oh pastore, come posso desiderare un'eventuale vittoria, il regno o la felicità?
32-35. A che servono i regni, a che serve la felicità, la vita stessa quando coloro per cui desideriamo questi beni si trovano ora su questo campo di battaglia? O Madhusudana, guarda. Tutta la mia famiglia, padri, figli, nonni, zii materni, suoceri, nipoti cognati e anche i miei maestri sono tutti pronti a sacrificare la propria vita e i loro beni, schierati di fronte a me. Come potrei desiderare di ucciderli pur sapendo che altrimenti ucciderebbero me? O sostegno di tutti gli esseri, non sono pronto a combattere contro di loro neanche in cambio dei tre mondi: e che dire di questa terra! Che vantaggio avremo dall'uccisione dei figli di Dhritarastra?
36. Saremo sopraffatti dalla colpa se uccidiamo i nostri avversari. Non è degno di noi uccidere i nostri amici e i figli di Dhritarastra. Che cosa ce ne verrà? Come potremo essere felici dopo aver ucciso la nostra gente?
37-38. O Janardana, se questi uomini accecati dalla cupidigia non vedono niente di male nel distruggere la loro famiglia e nel lottare contro i loro amici, perché noi, che possiamo discernere, dovremmo agire allo stesso modo?
39. Con la distruzione della dinastia crolla l'eterna tradizione familiare, e i discendenti della famiglia rimangono coinvolti in pratiche contrarie alla legge.
40. E se in una famiglia si distrugge la legge, o Krishna, le donne si corrompono e dalla degradazione delle donne, o discendente di Vrishni, si disperde l'ordine delle caste.
41. Con il disordine tra gli uomini si crea una vita d'inferno per la famiglia e per quelli che hanno distrutto le tradizioni familiari. In queste famiglie corrotte si dimenticano gli antenati perché non vengono più offerte le oblazioni d'acqua e di cibo.
42. A causa degli errori di coloro che distruggono la tradizione familiare e danno vita a una prole indesiderata, tutti i progetti di vita in comune e le attività per il benessere della famiglia vanno in rovina.
43. O Krishna, sostegno del popolo, ci è insegnato che per coloro che distruggono le tradizioni familiari è certa una fine infernale
44. Ahimè è grave colpa quella che ci apprestiamo ora a commettere spinti dal desiderio della sovranità!
45. Preferirei morire per mano dei figli di Dhritarashtra, disarmato e senza opporre resistenza, piuttosto che lottare contro di loro.
46. Sanjaya disse: Dopo aver così parlato sul campo di battaglia, Arjuna lascia cadere l'arco e le frecce e si siede sul carro con la mente sconvolta dal dolore.

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