Estrai 3 Carte

VISIONAIRE.ORG

Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.


Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

 

Simbolo del Nemico per definizione, l'Antagonista, la forza che spinge a disobbedire, tradire, distruggere.

Nella sequenza dei Tarocchi proviene dal momento germinativo della vita e punta alla rivoluzione finale del percorso dello spirito. E' uno stato latente nella natura del divenire, che rappresenta la forza enzimatica che nella macerazione può scatenare la combustione o l'esplosione. Nella psiche è la potenza pura del desiderio, dell'attrazione e della repulsione, della frizione tra gli elementi - come il maschile e il femminile - che raggiunge lo stato di scintilla. E' il potenziale oscuro che emerge come energia autodistruttiva e violentissima, completamente ingovernabile, destinata a disseminare panico ed errore.

E' lo stato oscurato della coscienza, spinto a reagire dal potenziale interno inespresso. La sua manifestazione dà luogo a uno stato fortemente alterato, preda di ossessioni o di allucinazioni, di un germinare continuo di stati mentali spontanei e puramente casuali o caotici. La presenza stessa è costante fonte di conflitto. La paura come l'ammirazione per questo potenziale sono le catene con cui contamina e aggioga la mente.

La sua funzione evolutiva è di scuotere e allertare, risvegliare cioè la coscienza addormentata, per la chiamata a combattere la più importante battaglia spirituale, quella contro il seme della schiavitù. La sua funzione non rappresenta un veicolo creativo, ma distruttivo, da dirigere con fermezza e discriminazione spirituale. Con questo passaggio si realizza se l'aspirante ha raggiunto un completo distacco dalle pulsioni profonde e innate, dalla sete di vittoria e di prestigio, dal desiderio sensuale e dalla repulsione, e infine dallo stesso istinto di sopravvivenza e continuità.

Nell'oracolo avverte della possibilità di commettere errori anche gravi, di trovarsi al centro di conflitti, o in preda all'ira. L'unico strumento a nostra disposizione è la capacità di discernere l'errore, confessarlo e pagarne le conseguenze, in modo da riacquistare al più presto la lucidità e la distanza.


 

 

L'Angelo è l'emissario o la manifestazione di Dio, l'energia che collega gli uomini ad una dimensione senza tempo e assoluta, al superamento dei propri limiti e degli ostacoli, alla realizzazione di sé secondo un progetto di liberazione.

L'Angelo è sempre portatore di una notizia, del rivelarsi di energie superiori e passaggi decisivi, è tramite di salvezza e aiuto, ma anche creatura purissima e inflessibile, impossibile da paragonare, sfidare o corrompere.

L'Angelo rappresenta la Grazia del Guru che disvela l'ultima identità e acconsente all'elevazione finale del discepolo. E detta anche la carta del Giudizio, perchè il suo significato è stato rappresentato con la raffigurazione della Resurrezione Finale. I "corpi" sono in attesa della resurrezione, dell'angelo o dello spirito che li ricongiunga alla vita Eterna; rappresentano l'attesa perfetta, l'abbandono fiducioso al rivelarsi della Grazia.

In questo Arcano si svela lo Spirito che libera e salva coloro che giacevano nella condizione di nescienza. "Il saggio, cui l'ignoranza è stata dissipata dalla grazia del Maestro, non è affatto illuso" (Adi Shakara). La grazia del Guru discende su coloro che sono perfettamente umili e devoti. Fede è la completa aderenza e fiducia nella parola del Guru, al di là di qualsiasi prova o dubbio. Non è materia di argomentazione, di pensiero o di disamina; soltanto obbedienza, unità, fino alla perfetta identità.

La carta dell'Angelo indica la rivelazione, la liberazione e la nuova vita. Nell'oracolo rappresenza la vittoria e la rinascita nei confronti di qualsiasi passata difficoltà. Invita alla purezza e alla visione con sguardo liberato, privo di egoismo e libero dalle contrapposizioni, uno sguardo unificato e portatore di pace, di spirito nuovo. E' il momento di realizzare il destino a cui ci sentiamo chiamati, i doni che abbiamo ricevuto.

 

 

 

Solo nella carta dei tarocchi si è tramandata in Occidente la figura della donna con il leone, che fu per l'età arcaica la Signora degli animali delle civiltà mediterranee ed è tuttore una delle divintà più amate dell'induismo.

E' l'immagine di un costante rapporto di equilibrio dinamico tra la vita cosciente e le sue componenti inferiori e materiali. Queste come belve possono assalire la coscienza e divorarla, così come quando la psiche è distrutta dal dolore o dal vizio o dall'impossibilità di dominare pensieri e azioni, fino a cadere nell'autodistruzione. La manifestazione che percepiamo di questa potenza è nella lotta interiore e definisce la capacità di dominare la mente e i sensi, con il discernimento e con la costanza dello sforzo. Ogni via ed esercizio dello Yoga necessita di questa potenza per risultare efficace e durevole.

La divinità che gli Hindù chiamano Durga è la Potenza femminile e guerriera che cavalca la tigre dei sensi e della psiche e difende i suoi figli dalle potene demoniache che ne attentano la vita e il cammino. Essa é quella forza vitale che tiene in vita le creature, governa e protegge la salute, i bambini, la fertilità, i raccolti, la vita in sé. A lei sono dedicati i rituali di luce che segnano l'inizio della stagione scura dell'anno, dove la protezione dall'oscurità della mente è richiesta naturalmente e al ritorno certo della luce, la luce che è data agli uomini in forma di fuoco e in forma di coscienza, si affidano le preghiere.

La Forza si esprime come esercizio e stabilità di sé, come coerenza e consapevolezza fisica e morale. E' un richiamo alla cura e all'attenzione per il nostro equilibrio fisico, invita a conquistare purezza, rettitudine, onestà e determinazione. Rafforza qualsiasi situazione in atto, relazionale o personale, dona l'energia per affrontare le sfide complesse della vita.

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok