IX. Conoscenza segreta e Yoga regale

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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.


Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

1. Il Signore Supremo disse: Rivelerò a te, Arjiuna, la saggezza più segreta, con la quale sarai liberato dalle sofferenze dell'esistenza materiale.
2. Questa è la conoscenza regale, il mistero sovrano, la conoscenza purificatrice che si svela con l' immediata comprensione, e in accordo con il dharma.
3. Coloro che sono privi di fede nella legge eterna, o vincitore dei nemici, tornano a nascere e a morire in questo mondo materiale.
4. Questo universo è tutto penetrato da Me, nella Mia forma non manifestata. Tutti gli esseri dipendono da Me, ma Io non dipendo da loro.
5. Tuttavia, niente di ciò che è sussiste è in Me. Guarda la Mia potenza creatrice! Io sostengo tutti gli esseri viventi, Io sono presente ovunque, eppure rimango la sorgente stessa di tutta la creazione.
6. Come il vento possente, che soffia ovunque, rimane sempre nello spazio etereo, cosi sappi che tutti gli esseri rimangono in Me.
7. O figlio di Kunti, alla fine di un'era tutte le manifestazioni materiali rientrano in Me e all'inizio dell'era successiva, per la Mia potenza, Io le creo di nuovo.
8. L'intero ordine cosmico è sotto il Mio controllo. Per la Mia volontà ogni volta si manifesta di nuovo, e sempre per la Mia volontà alla fine è annientato.
9. O Dhananjaya, tutte queste azioni non possono legarmi. Sempre distaccato da esse, io rimango neutrale.
10. La natura agisce sotto la Mia direzione, o figlio di Kunti, e genera tutti gli esseri, mobili e immobili, per cui l'universo è sottoposto ad espansione e riassorbimento.
11. Gli stolti mi denigrano quando mi celo sotto le sembianze umane. Non conoscono la Mia natura assoluta, né la Mia supremazia su tutto ciò che esiste.
12. Coloro che in questo modo inseguono gli inganni e le apparenze, prediligono l'opera delle potenze inferiori e dei demoni.
13. O figlio di Pritha, coloro che non sono illusi, le grandi anime, sono sotto la protezione della natura divina. Sapendo che Io sono Dio, la Persona Suprema, originale e inesauribile, essi si dedicano alla conoscenza di Me soltanto.
14. Cantando sempre le Mie glorie, applicandosi nello yoga con grande determinazione, rendendomi omaggio con la devozione.
15. Altri, che coltivano la conoscenza, adorano il Signore Supremo sia come l'Uno senza secondo, sia nella diversità degli esseri e delle cose, sia nella forma universale.
16. Ma Io sono il rito e il sacrificio, l'offerta agli antenati, l'erba medicinale e il canto trascendentale. Io sono il burro, il fuoco e l'offerta.
17. Di questo universo io sono il padre, la madre, il sostegno e l'antenato. Io sono l'oggetto della conoscenza, il purificatore e la sillaba Om. Io sono il Rig, il Sama e lo Yajur (Veda).
18. Io sono il fine, il sostegno, il maestro, il testimone, la dimora, il rifugio, l'amico più caro. Io sono la creazione e la distruzione, la base di ogni cosa, il luogo del riposo e l'eterno ricominciamento.
19. Io, O Arjuna, controllo il caldo, la pioggia e la siccità. Io sono l'immortalità e la morte, sono l'essere e il non-essere, o Arijuna.
20. Coloro che studiano i Veda e bevono il soma, cercando così di raggiungere la conoscenza, Mi adorano indirettamente. Essi rinascono tra gli Dei, dove godono di piaceri paradisiaci.
21. Quando hanno goduto di questi piaceri paradisiaci, essi tornano su questa Terra mortale. Così, seguendo i principi dei Veda, ottengono solo una felicità fugace.
22. Ma a coloro che Mi adorano con devozione meditando con la mente sempre rivolta a Me, Io soddisfo le necessità e preservo ciò che possiedono.
23. Ciò che l'uomo sacrifica agli esseri celesti, o figlio di Kunti, è in realtà destinato a Me soltanto, ma è offerto senza vera conoscenza.
24. Io sono l'unico beneficiario e l'unico oggetto del sacrificio. Coloro che non Mi conoscono nell'essenza sono destinati ancora a cadere.
25. Coloro che adorano gli Dei nasceranno tra gli Dei; coloro che adorano gli spettri e gli altri spiriti rinasceranno tra questi esseri; coloro che adorano gli antenati raggiungeranno gli antenati, e coloro che adorano Me verranno a Me.
26. Se qualcuno Mi offre, con amore e devozione, una foglia, un fiore, un frutto e dell'acqua, accetterò la sua offerta.
27. Qualsiasi cosa fai, mangi, sacrifichi e dai in carità, così come le austerità che pratichi, offri tutto a Me, o figlio di Kunti.
28. Così sarai esente dalle conseguenze di tutte le tue buone e cattive azioni, e per questo principio di rinuncia sarai liberato e verrai a Me.
29. Non privilegio e non avverso nessuno. Sono uguale per tutte le creature. Ma chiunque Mi serva con devozione vive in Me e Io in lui.
30. Anche se commettesse gli atti peggiori, colui che è mi onora con devozione dev'essere considerato un saggio perché è sulla via perfetta.
31. Rapidamente egli diventa puro e trova la pace eterna. Proclamalo pure con forza, o figlio di Kunti: colui che Mi è fedele non è mai perduto.
32. O figlio di Pritha, coloro che prendono rifugio in Me, anche se sono di bassa nascita, donne, mercanti o schiavi, possono raggiungere la destinazione suprema.
33. Che dire allora dei brahmana, dei giusti, dei devoti e dei re santi che in questo mondo temporaneo e pieno di sofferenze Mi servono con amore e devozione?
34. Pensa sempre a Me, servimi con devozione, offrimi i tuoi omaggi e il sacrificio. Perfettamente assorto in Me, certamente verrai a Me.

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