X. L'Assoluto

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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.

Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

1. Il Signore Supremo disse: O Arjuna dalle braccia potenti, amico mio carissimo, ascolta ancora la mia parola, che è detta per il tuo bene e ti porterà grande gioia.
2. Né la moltitudine degli esseri celesti né i grandi saggi conoscono la Mia origine perché io sono la fonte, sotto ogni aspetto, degli uni come degli altri.
3. Colui che Mi conosce come il non-nato, Colui che è senza inizio, il sovrano di tutti i mondi, non è illuso ed è libero da tutte le colpe.
4-5. L'intelligenza, la conoscenza, la libertà dal dubbio e dall'illusione, il perdono, la veridicità, il controllo di sé e la calma, la gioia e il dolore, la nascita e la morte, la paura e il coraggio, la non-violenza, l'equanimità, la soddisfazione, l'austerità, la generosità, la gloria e l'infamia, tutte queste cose hanno origine da Me soltanto.
6. I sette grandi saggi, i quattro che li precedettero e i Manu, padri dell'umanità, sono nati dalla Mia mente; tutte le creature, in questo mondo, discendono da loro.
7. Colui che conosce veramente questa Mia gloria e potenza Mi serve con devozione pura e completa, non c'è dubbio.
8. Io sono la fonte di tutti i mondi, spirituali e materiali. Tutto emana da Me. I saggi che conoscono perfettamente questa verità Mi servono con devozione e Mi adorano con tutto il cuore.
9. I pensieri dei Miei veri devoti sono sempre per Me, la loro vita è abbandonata a Me ed essi traggono grande soddisfazione e felicità istruendosi l'un l'altro e conversando su di Me.
10. A coloro che sempre Mi servono e Mi adorano con amore e devozione do l'intelligenza con la quale potranno giungere a Me.
11. Pieno di compassione per loro, Io che vivo nel loro cuore distruggo, con la torcia luminosa della conoscenza, le tenebre dell'ignoranza.
12-13. Arjuna disse: Tu sei il Brahman Supremo, la dimora ultima, il purificatore sovrano, la Verità Assoluta e l'eterna Persona Divina. Tu sei Dio, l'essere primordiale, non creato e onnipresente. Tu sei il non-nato e la bellezza che tutto pervade. Tutti i grandi saggi, come Narada, Asita, Devala, Vyasa, lo hanno affermato e Tu ora mi concedi di sperimentarlo.
14. O Krishna, accetto come la verità più pura tutto ciò che mi hai detto. Né gli esseri celesti né gli esseri demoniaci conoscono la Tua Persona, o Signore.
15. In realtà Tu solo conosci Te stesso, o fonte di tutto ciò che esiste, Signore di tutti gli esseri, Dio di tutti gli dei, Persona Suprema, maestro dell'universo.
16. Descrivimi nei particolari, Ti prego, i Tuoi poteri divini con cui penetri tutti i mondi e in essi dimori.
17. Come devo meditare su di Te? In quali forme contemplarti, o Signore Beato?
18. Parlami ancora dei tuoi poteri yogici e delle tue glorie, o Janardana (Krishna), poiché non sono mai sazio del nettare delle Tue parole.
19. Il Signore Beato disse: Ti descriverò dunque le Mie glorie divine, o Arjuna, ma soltanto le più importanti poiché infinito è il Mio splendore.
20. Sono l'Anima Suprema situata nel cuore di ogni creatura, o Gudakesha. Sono l'inizio, la metà e la fine di tutti gli esseri.
21. Tra gli Aditya Io sono Visknu, e tra le sorgenti luminose, il sole radiante. Tra i Marut sono Marici, e tra i corpi celesti sono la luna.
22. Fra i Veda sono il Samaveda, fra gli Dei sono Vasava, per i sensi sono la mente e degli esseri sono la coscienza.
23. Tra i Rudra sono Shiva, tra gli Yaksha e i Rakshasa sono il signore delle ricchezze (Kuvera); tra i Vasu sono il fuoco (Agni). Tra le montagne sono Meru.
24. Tra i sacerdoti, o Arjuna, sappi che Io sono il capo, Brihaspati, e tra i generali sono Skanda, il signore della guerra. Tra le acque sono l'oceano.
25. Tra i grandi saggi sono Bhrihu. Tra i suoni sono Om, la sillaba indefettibile; e tra i sacrifici, il japa, il canto dei santi nomi. Tra le montagne sono l'Himalaya.
26. Tra gli alberi sono il fico sacro, e tra i saggi e gli esseri celesti Narada. Tra i Gandharva, cantori celesti, sono Chitaratha e tra le anime realizzate, il saggio Kapila.
27. Tra i cavalli, sappi che io sono Uccaishrava, che uscì dall'oceano e nacque nell'immortalità. Tra i nobili elefanti sono Airavata e tra gli uomini il Sovrano.
28. Tra le armi sono il fulmine, e tra le vacche la vacca dei desideri. Tra i procreatori sono Kandarpa, il dio dell'amore; e tra i serpenti il re, Vasuki.
29. Tra i Naga, serpenti celesti, io sono Ananta; e tra le divinità delle acque, Varuna. Tra gli antenati sono Aryama, e tra gli amministratori della legge sono Yama, il signore della morte.
30. Tra gli esseri demoniaci Daitya Io sono il fervente Prahlada, e tra gli oppressori, il tempo. Tra le bestie sono il leone, e tra gli uccelli, Garuda, che trasporta Vishnu.
31. Tra i purificatori sono il vento, e tra coloro che portano le armi sono Rama. Tra i pesci sono lo squalo, e tra i corsi d'acqua, il Gange.
32. O Arjuna, di ogni creazione sono l'inizio e la fine, e anche la metà. Fra tutte le scienze sono la scienza spirituale dell'anima, e dei logici sono la conclusione, la verità finale.
33. Tra le lettere sono la A, e tra le parole composte, sono la parola doppia. Sono anche il tempo inesauribile, e tra i creatori sono Brahma, i cui volti multipli guardano ovunque.
34. Sono la morte che tutto divora, e anche la sorgente di tutto ciò che verrà. Nella donna sono la fama, la fortuna, l'eloquenza, la memoria, l'intelligenza, la fedeltà e la pazienza.
35. Tra gli inni sono il Brihat-sama, che si canta per Indra; e tra i poemi, la Gayatri, cantata ogni giorno dai brahmana. Tra i mesi sono novembre e dicembre, e tra le stagioni, la primavera.
36. Tra le truffe sono il gioco d'azzardo e sono il fulgore di tutto ciò che risplende. Sono la vittoria, la risoluzione, e dei bravi sono la bravura.
37. Tra i discendenti di Vrishni sono Vasudeva e tra i Pandava, Arjuna. Tra i saggi sono Vyasa, e tra i grandi pensatori, Ushana.
38. Di quelli che opprimono sono la verga, e tra coloro che cercano la vittoria sono l'accortezza. Dei misteri sono il silenzio, e del saggio la saggezza.
39. Inoltre, o Arjuna, sono il seme che genera tutte le esistenze. Né vi è qualcosa che si possa muovere o non muovere, esistere o non esistere senza di Me.
40. O potente vincitore dei nemici, le Mie manifestazioni divine non hanno limiti. Ciò che ti ho rivelato non è che una minima parte della Mia grandezza infinita.
41. Tutto ciò che è bello, potente, glorioso, sappi che scaturisce da un semplice frammento del Mio splendore.
42. Ma a che servono, o Arjuna, tutti questi particolari? Con una semplice scintilla della Mia Persona, Io penetro e sostengo l'universo intero.