Patanjali Yogasutra

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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.

Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

A Patanjali si deve la codifica, o la compilazione sistematica, dell'arte e della scienza dello Yoga nello Yoga Sutra. Il testo illustra in sintesi il cammino Yoga volto alla Realizzazione del Sé. La compilazione di Patanjali si può far risalire a un'epoca tra il 400 e il 200 AC, ma la tecnica illustrata sembra fosse praticata fin dall'antichità.

L'istruzione detta dello Yoga Regale (RajaYoga) si fonda sulla definizione di un sapere metafisico applicato, realizzato nell'esperienza dello yogi, come raggiungimento della stabilizzazione della consapevolezza nell'Essere. Tale condizione si situa nel Kaivalya, o isolamento, oltre le miserie e le sofferenze del vivere, oltre le fugaci acquisizioni del mondo o dello spirito, come il nucleo di pura coscienza, indipendente e assoluto.

L'esperienza di realizzazione della natura assoluta dell'Essere, conseguita attraverso lo Yoga, non è differente dal principio enunciato nelle Upanisad, nella Bhagavad Gita e nella tradizione Vedanta nel suo insieme. Lo Yoga, quale "mezzo" ha il compito di illustrare all'aspirante le condizioni coscienziali preliminari e intermedie che sopraggiungono durante la ricerca. Secondo questo sistema, tutti i fenomeni, ordinari e straordinari, che si affacciano alla percezione dell'aspirante hanno come finalità la sua istruzione, e la purificazione dai desideri e dalle sofferenze. Il trattato è perciò limpido e diretto nel descrivere esperienze di natura soprasensibile e intuizioni spirituali, come altrettante modificazioni della mente, che non intaccano il testimone cosciente, lo sperimentatore, istruito a distaccarsi dalla forza attrattiva del mondo materiale come di quello sottile, per conseguire la libertà piena dell'essere. Questa condizione abbraccia e comprende ogni altra, inferiore, nella coscienza profonda della natura reale di tutto l'esistente, visibile e invisibile.

Le istruzioni che si susseguono nei quattro capitoli, sono di carattere pratico, minuziose, attente a cogliere i desideri di potenza e di conoscenza che il ricercatore può trovarsi ad affrontare nel cammino. Tali desideri offrono in ogni luogo la possibilità di comprendere il come e il perché delle forme di questo universo e della mente, essendo i nostri impulsi la matrice di ogni esistente. Attraverso la pratica della meditazione insegnata da Patanjali, il ricercatore emerge dal mondo delle illusioni mentali all'Isolamento - Liberazione, l'identità con il soggetto testimone, coscienza e conoscenza di tutto.