Vedanta
Testo integrale con nota introduttiva dal commento di Sri Adi Shankaracharya
"Bhagavad gita" significa "Il canto del beato". Si tratta di un antico poema indiano, che narra del dialogo tra il principe- guerriero Arjuna e il Dio Krisna sul campo di battaglia di Kuruksetra. Il dialogo tra il principe e il Dio è la summa della più antica tradizione filosofica indiana. In esso sono illustrati i diversi cammini, le regole dell'agire spirituale, il fervore del mistico, la disciplina dell'asceta - perché in tutti è il seme della verità, come infinti sono i volti di Dio.
Selezione di brani dai primi quattro Adhyaya
La Brhadaranyaka Upanisad è parte dei testi che compongono la Sruti, la dottrina rivelata, di cui fanno parte i Veda, i Brahmana, gli Aranyaka e le Upanisad. Tra i temi canonici trattati nel testo sono da ricordare: l'esposizione del sacrificio vedico di consacrazione regale, la formulazione della cosmogonia per sdoppiamento del Purusa, primo ente universale, l'insegnamento filosofico dell'Advaita Vedanta, o identità tra Atman e Brahman, la teoria del Karma.
Con nota introduttiva dal commento di Sri Aurobindo
OM! Quello è infinito, questo è infinito Da quell’infinito proviene questo infinito Sottraendo questo infinito a quell’infinito Ciò che resta è infinito. OM! Pace, pace, pace!
|

Sri Anandamay Ma (1896 – 1982)
Testo integrale con una selezione di brani dal Mahabharata
Ashtavakra parla con grande semplicità direttamente dell'esperienza del Sé non duale, e la sua immediatezza risulta irriverente, senza appigli. E' la limpida consapevolezza di un'esperienza vissuta, che ha sciolto ogni legame e ogni attaccamento con le cose del mondo, del merito, della conquista, del futuro. Così espone la più alta ascesi concepibile, quella della mente e del cuore, che sceglie e realizza la povertà radicale e quindi la Conoscenza perfetta della realtà. Un testo visionario, un classico dell'Advaita Vedanta.
|
Tantra e Yoga
Testo integrale con nota introduttiva dal commento di Swmy Vivekananda
L'istruzione detta dello Yoga Regale (RajaYoga) si fonda sulla definizione di un sapere metafisico applicato, realizzato nell'esperienza dello yogi, come raggiungimento della stabilizzazione della consapevolezza nell'Essere. Tale condizione si situa nel Kaivalya, o isolamento, oltre le miserie e le sofferenze del vivere, oltre le fugaci acquisizioni del mondo o dello spirito, come il nucleo di pura coscienza, indipendente e assoluto.
Di tutti i sentieri (yoga), la devozione è quello che più facilmente raggiunge il successo. Perché l’amore non dipende da nessun altra autorità essendo esso il fondamento di ogni prova e di ogni autorità. L’amore è il fondamento della pace ed è l’essenza della suprema beatitudine.

Spandakarika, o “Poema della vibrazione”, è uno dei testi fondamentali dello Shivaismo del Kashmir. Rivelato da Shiva a Vasugupta, o direttamente sgorgato dal cuore di Vasugupta all’inizio del IX secolo, espone l’essenza del Tantra in cinquantadue stanze perfettamente ellittiche. Si dice anche che Vasugupta ricevette i versi in sogno mentre meditava in una grotta sul monte Kailash, la montagna sacra a Shiva.
|
Traduzione integrale, con testo sanscrito e nota introduttiva di Sri Chandrasekharendra Saraswati Swamigal
"L'Assoluto è senza forma, ma l'energia è femminile. Quando l'energia prende forma, è chiamata Madre. Madre è la potenza in movimento, che solleva in onde le acque calme dell'Assoluto." Swami Vivekananda
"Non c'è Shiva senza Shakti o Shakti senza Shiva. I due, per loro stessa natura, sono uno. Ciascuno di essi è coscienza e beatitudine." Arthur Avalon
"Shakti è l'energia primordiale latente, indifferenziata e auto-cosciente, che tutto pervade, che si manifesta per creare l'universo dopo il diluvio o la grande dissoluzione (Mahapralaya). Questa Shakti non è diversa dalla coscienza (Cit), il loro rapporto è di inseparabile unità (Avinabhava Sambandha) come tra il fuoco e il calore, un soggetto e le sue caratteristiche, la parola e significato ecc. In altre parole, uno non esiste senza l'altra." Sri Chandrasekharendra Saraswati Swamigal
1. Il fulgore del luminoso Essere senza-secondo non svanisce nella luce o nelle tenebre, perché tutta la luce e le tenebre sono illuminate dalla Coscienza Suprema. 2. Questo Essere è chiamato Shiva. Shiva è la natura e l'esistenza di tutti gli esseri. Il mondo oggettivo è l'espressione dell'energia di Shiva ed è animato dall'attrazione suscitata dalla gloria della coscienza di Dio. 3. Shiva e Shakti non hanno coscienza di essere separati. Essi sono legati fra loro come il fuoco e il calore. |
Stotravali
Raccolta di Inni
Sri Adi Shankaracharya:
Ti offro un trono immaginario adorno di preziosi, un bagno d’acqua raccolta dalle nevi dell’Himalaya, paramenti di seta da indossare, e gioielli preziosi a profusione, Ti offro muschio e sandalo, fiori di melo e gelsomino, E la lampada rituale, e questi doni li offro attraverso l’occhio della mente, Oh Dio misericordioso e Signore di tutti gli esseri, Accetta la mia offerta e concedimi la Tua benedizione.

Sri Adi Shankaracharya (788 - 820 d.C.)
Io venero l’atmalinga che risplende come un gioiello nel loto apparente del cuore, all’interno della cittadella illusoria, con l’abluzione (abhisheka) della mente purificata nel fiume della devozione, con i fiori del samadhi, a beneficio della non-rinascita.
“Io sono l’Uno, il Fondamento”, così si deve invocare (avahayet) il Signore Shiva. Quindi si deve preparare il seggio (asana) pensando al Sé fondato in sé stesso.
Gosvami Tusidas:
Tradizionale:
|
Inni Vedici:
Adoriamo e preghiamo il Signore per il bene di tutti gli esseri. Che tutte le sofferenze e le carenze ci siano sollevate e che si canti per il Signore durante le cerimonie del fuoco. Che le erbe medicinali abbiano effetti potenti e possano curare ogni malattia. Che Dio faccia piovere pace su di noi. Siano felici tutti i bipedi, siano felici tutti i quadrupedi. Sia pace nel cuore di tutti gli esseri in tutti i mondi.
Con i Rudra e con i Vasu mi desto e con gli Aditya e con gli Dei cammino. Io sono il supporto di Mirta e Varuna, di Indra, di Agni e degli Ashvin.
Io animo il Soma eccitante, io sostengo Tvastar, Pusan, e Bhaga. Io accordo il successo a chi offre il sacrificio, al devoto e all’iniziato al Soma.
Io sono la sovrana, la detentrice di tutti i beni, la sapienza, l’adorabile. Io entro in ogni luogo e in molte forme, ovunque mi disponga il divino creatore.
Io nutro la creatura che vede, che respira, che ascolta parole sensate. Gli esseri abitano in me, sebbene non mi vedano: mi ascoltino, dunque, io sono la verità.

|
|