Home Newsletter Blog Libri
Bhagavad Gita

"Bhagavad gita" significa "Il canto del beato". Si tratta di un antico poema indiano, che narra del dialogo tra il principe- guerriero Arjuna e il Dio Krisna sul campo di battaglia di Kuruksetra. L'antefatto, narrato nel Mahabaratha, è quello di una faida famigliare che porta Arjuna e i suoi fratelli ad essere defraudati del proprio regno. Al momento della guerra, Arjuna sceglie di allearsi con Krisna, che gli si offre come auriga. Ma di fronte alla propria famiglia schierata per la battaglia, Arjuna è assalito dal dubbio... Il dialogo tra il principe e il Dio è la summa della più antica tradizione filosofica indiana. In esso sono illustrati i diversi cammini, le regole dell'agire spirituale, il fervore del mistico, la disciplina dell'asceta - perché in tutti è il seme della verità, come infinti sono i volti di Dio.

Bhagavad Gita

 

Yogasutra di Patanjali

A Patanjali si deve la codifica, o la compilazione sistematica, dell'arte e della scienza dello Yoga nello Yoga Sutra. Il testo illustra in sintesi il cammino Yoga volto alla Realizzazione del Sé. La compilazione di Patanjali si può far risalire a un'epoca tra il 400 e il 200 AC, ma la tecnica illustrata sembra fosse praticata fin dall'antichità.
L'istruzione detta dello Yoga Regale (RajaYoga) si fonda sulla definizione di un sapere metafisico applicato, realizzato nell'esperienza dello yogi, come raggiungimento della stabilizzazione della consapevolezza nell'Essere. Tale condizione si situa nel Kaivalya, o isolamento, oltre le miserie e le sofferenze del vivere, oltre le fugaci acquisizioni del mondo o dello spirito, come il nucleo di pura coscienza, indipendente e assoluto.

 

Ashtavakra Samhita

L'Ashtavakra Samhita, o Ashtavakra Gita, è un testoclassico dell'Advaita Vedanta, che espone l'immediata esperienza della consapevolezza spirituale. La formula del testo è quella del dialogo d'istruzione, tra il giovane saggio Ashtavakra e il suo discepolo Janaka. Ashtavakra parla con grande semplicità, senza usare concetti astratti, direttamente di Sé, e la sua immediatezza risulta sconvolgente a tratti, irriverente, senza appigli. Non è ragione distruttiva, la sua, ma la limpida consapevolezza di un'esperienza vissuta, che ha sciolto ogni legame e ogni attaccamento con le cose del mondo, del merito, della conquista, del futuro. E' perciò una ascesi, la più alta ascesi concepibile, quella della mente e del cuore, che sceglie e realizza la povertà radicale e quindi la Conoscenza perfetta della realtà.

 

Brhadaranyaka Upanisad

La Brhadaranyaka Upanisad è parte dei testi che compongono la Sruti, la dottrina rivelata, di cui fanno parte i Veda, i Brahmana, gli Aranyaka e le Upanisad. Le origini di questi testi sono da collocare in un tempo remoto, in cui i Rishi, poeti veggenti dell'antichità, conobbero direttamente e trascrissero i contenuti primordiali della Tradizione indiana. Come altri testi della Tradizione arcaica, la Brhadaranyaka ci è giunta anonima e impossibile da datare con esattezza, ma certamente è una delle Upanisad più antiche. L'Upanisad del grande Aranyaka è composta da sei letture (Adhyaya), di cui qui si riporta una selezione dalle prime quattro. Tra i temi canonici trattati nel testo sono da ricordare: l'esposizione del sacrificio vedico di consacrazione regale, la formulazione della cosmogonia per sdoppiamento del Purusa, primo ente universale, l'insegnamento filosofico dell'Advaita Vedanta, o identità tra Atman e Brahman, la teoria del Karma.

visionaire.org

Visionaire.org

Testi e illustrazioni del Vedanta, dello Yoga e delle Upanisad, articoli e ricerche

 

Isha Upanishad (Ishavasya)

OM! Quello è infinito, questo è infinito
Da quell’infinito proviene questo infinito
Sottraendo questo infinito a quell’infinito
Ciò che resta è infinito. OM! Pace, pace, pace!

 

I Tarocchi di Visionaire

I simboli tradizionali degli Arcani Maggiori interpretati con le immagini e i principi del Sanathana Dharma (Induismo) e le riflessioni di Plutarco sugli oracoli.

tarocchi

Le anime, dunque, hanno innato dentro di sé il potere profetico. E anche se questo potere rimane oscuro e inattivo, esse tuttavia a volte fioriscono e si illuminano nei sogni, e alcune anche nell’ora della morte: forse perché in quel momento il corpo diventa puro, oppure perché acquista una particolare disposizione alla profezia. Allora l’attività razionale del pensiero si allontana e si libera dal presente, mentre l’anima si volge al carattere irrazionale e fantastico del futuro. Non è vero, come dice Euripide, che “ottimo indovino è colui che abilmente congettura”: certo, un uomo così è un saggio, che segue la parte razionale della sua anima, quella che lo conduce lungo la strada della verosimiglianza logica. Ma la facoltà profetica è come una tavoletta: priva di scrittura, di significati, di qualsiasi determinazione per se stessa, ma passibile di immaginifiche fantasie e di presentimenti. E si impossessa del futuro senza bisogno di tanti ragionamenti, soprattutto quando si sia staccata dalla realtà presente, in uno stato di estasi. Allora si verifica, attraverso una particolare disposizione del corpo che si adatta a tale trasformazione, quello che noi chiamiamo entusiasmo.

 


Dove non indicato diversamente:
Tutti i testi, le traduzioni e le illustrazioni sono di Beatrice Polidori © Tutti i diritti riservati.


Libri per approfondire

libri vedanta

Il Mahabharata raccontato da una bambina. Vol. 2Arni Samhita, Adelphi

libri vedanta

Il tamburo di Shiva Daniélou Alain, Casadeilibri

libri vedanta

Il Dharma dell'induismo. Panikkar Raimon, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

libri vedanta

Fiume di compassione. Griffiths Bede, Appunti di Viaggio

libri vedanta

Bhagavadgita
Feltrinelli

libri vedanta

Aforismi dello yoga
Patañjali, Magnanelli

Vedi tutti i libri...


mappa


Indice Pagine: | Isha Upanishad | Brhadaranyaka Upanishad | Bhagavad Gita | Yoga Sutra | Ashtavakra Samhita | Biblioteca dell'Advaita Vedanta