L'Appeso
- N.12
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Simbolo ed espressione del punto focale del cammino
mistico, l'Impiccato o Appeso è la forma con cui il viandante del sentiero
celebra il Sacrificio del proprio costrutto psico-fisico, preparandosi
ad affrontare la Morte e la Resurrezione, in spirito di completa fiducia
e di abbandono.
Comunemente è una carta associata all'esperienza
del dolore e della resa, poichè il Sacrificio avviene per consapevolezza
della sofferenza terrena, con il capovolgimento delle proprie aspirazioni
- che dall'orizzonte egoistico e umano si convertono all'aspirazione
alla liberazione. Per acconsentire alla Liberazione occorre che si realizzi
completamente la coscienza del dolore e che ad esso ci si abbandoni,
in un sentimento mistico di Resa, o non-azione, per invocare completamente
il proscioglimento dall'Illusione e dagli errori che separano la coscienza
umana dalla Presenza divina.
Con questo passaggio, il soggetto si trasforma da attore o agente percepito delle azioni, e fruitore dei frutti (piacevoli e spiacevoli) del mondo, in Figlio: Creatura inerme e fiduciosa, in attesa della Nascita nella Grazia divina.
Gli eventi dispongono in questo senso, oppure, anche in presenza di fatti non gravi, è la percezione di sé a spingere verso l'abbandono e il sentimento di rinuncia, o introversione. Eventuali problemi contingenti vanno valutati in questo senso. L'attenzione interiore va portata al passaggio spirituale che chiede di avere la priorità sulle incombenze della vita quotidiana. Un pacifico sentimento di abbandono e di umiltà deve perndere il posto dell'agitazione mentale e dell'impulso ad agire.
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