Il Diavolo
- N.15
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Simbolo del Nemico per definizione, l'Antagonista, la forza che spinge a disobbedire, tradire, distruggere.
Nella sequenza dei Tarocchi proviene dal momento germinativo della vita e punta alla rivoluzione finale del percorso dello spirito. E' uno stato latente nella natura del divenire, che rappresenta la forza enzimatica che nella macerazione può scatenare la combustione o l'esplosione. Nella psiche è la potenza pura del desiderio, dell'attrazione e della repulsione, della frizione tra gli elementi - come il maschile e il femminile - che raggiunge lo stato di scintilla.
E' il potenziale oscuro che emerge come energia autodistruttiva e violentissima, completamente ingovernabile, destinata a disseminare panico ed errore.
E' lo stato oscurato della coscienza, spinto a reagire dal potenziale interno inespresso. La sua manifestazione dà luogo a uno stato fortemente alterato, preda di ossessioni o di allucinazioni, di un germinare continuo di stati mentali spontanei e puramente casuali o caotici. La presenza stessa è costante fonte di conflitto. La paura come l'ammirazione per questo potenziale sono le catene con cui contamina e aggioga la mente.
La sua funzione evolutiva è di scuotere e allertare,
risvegliare cioè la coscienza addormentata, per la chiamata a combattere
la più importante battaglia spirituale, quella contro il seme della
schiavitù. La sua funzione non rappresenta
un veicolo creativo, ma distruttivo, da dirigere con fermezza e discriminazione
spirituale. Con questo passaggio si realizza se l'aspirante ha raggiunto
un completo distacco dalle pulsioni profonde e innate, dalla sete di
vittoria e di prestigio, dal desiderio sensuale e dalla repulsione, e
infine dallo stesso istinto di sopravvivenza e continuità.
Nell'oracolo avverte della possibilità di commettere
errori anche gravi, di trovarsi al centro di conflitti, o in preda all'ira.
L'unico strumento a nostra disposizione è la capacità di discernere l'errore,
confessarlo e pagarne le conseguenze, in modo da riacquistare al più presto
la lucidità e la distanza.
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