Estrai 1 Carta

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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.

Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

 

Simbolo ed espressione del punto focale del cammino mistico, l'Impiccato o Appeso è la forma con cui il viandante del sentiero celebra il Sacrificio del proprio costrutto psico-fisico, preparandosi ad affrontare la Morte e la Resurrezione, in spirito di completa fiducia e di abbandono.

Comunemente è una carta associata all'esperienza del dolore e della resa, poichè il Sacrificio avviene per consapevolezza della sofferenza terrena, con il capovolgimento delle proprie aspirazioni - che dall'orizzonte egoistico e umano si convertono all'aspirazione alla liberazione. Per acconsentire alla Liberazione occorre che si realizzi completamente la coscienza del dolore e che ad esso ci si abbandoni, in un sentimento mistico di Resa, o non-azione, per invocare completamente il proscioglimento dall'Illusione e dagli errori che separano la coscienza umana dalla Presenza divina.

Con questo passaggio, il soggetto si trasforma da attore o agente percepito delle azioni, e fruitore dei frutti (piacevoli e spiacevoli) del mondo, in Figlio: Creatura inerme e fiduciosa, in attesa della Nascita nella Grazia divina.

Gli eventi dispongono in questo senso, oppure, anche in presenza di fatti non gravi, è la percezione di sé a spingere verso l'abbandono e il sentimento di rinuncia, o introversione. Eventuali problemi contingenti vanno valutati in questo senso. L'attenzione interiore va portata al passaggio spirituale che chiede di avere la priorità sulle incombenze della vita quotidiana. Un pacifico sentimento di abbandono e di umiltà deve perndere il posto dell'agitazione mentale e dell'impulso ad agire.