Estrai 3 Carte

VISIONAIRE.ORG

Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.

Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

 

"Creando tutte le cose, entrò in tutto. Entrando in tutte le cose, divenne ciò che ha forma e ciò che è informe; divenne ciò che puo' essere definito; e ciò che non può essere definito; divenne ciò che ha fondamento e ciò che non ha fondamento; divenne ciò che è rozzo e ciè che è raffinato. Divenne ogni specie di cose: perciò i saggi lo chiamano il reale." (Taittiriya-Upanisad)

L'arcano dell'Universo o del Mondo è tale perfetta e compiuta rappresentazione del Reale universale e indivisibile, dell'assoluto reale, che contiene i mondi manifesti e attingibili dall'esperienza, come ciò che non può essere oggetto o soggetto di alcuna conoscenza. Esso è l'Unità del Reale, che è unità della coscienza al di là della divisione conoscitiva; è l'Uno-tutto; è l'unificazione di soggetto, oggetto e relazione.

"E' nell'infinito oceano di me stesso che l'arca del mondo naviga sospinta dal suo stesso vento. Io non ne sono turbato. Lascio che le onde seguano la propria natura, sorgendo e svanendo nell'infinito oceano di me stesso. Non c'è crescita o diminuzione in me per questo. E' nell'infinito oceano di me stesso che l'immaginazione chiamata mondo ha luogo. Io sono supremamente immoto e senza forma, e tale resto. La mia vera natura non è data da oggetti, né alcun oggetto esiste in essa, poiché è infinita e purissima. Poiché è senza attaccamenti, senza desideri e in pace, e tale resta. In vero non sono altro che pura consapevolezza, e il mondo è come lo spettacolo di un mago, dunque come potrei pensare che vi sia qui qualcosa da accettare o da rifiutare?" (Ashtavakra Samhita)

Il simbolo dell'Universo conclude il ciclo dei Tarocchi quale segno di completamento e realizzazione della vicenda umana. Il Mondo rappresenta l'avvenuta conquista della realtà, della propria condizione di conoscitori del modo e della sua ulteriore natura divina, delle sue leggi, delle condizioni necessarie al raggiungimento della saggezza e della felicità.

L'Universo è di per sé la pura condizine del puro Esistente, attraversato da un lento e perfetto movimento interno di armonie e completamenti, sorretto de una sola coscienza e respiro.

Nell'oracolo invita a riconoscere la perfezione del reale, rispetto alle nostre tensioni e aspettitive, a cercare di comprendere in maniera sempre più ampia e inclusiva ciò che ci circonda, godendo della felicità che accomuna gli esseri e deriva dall'armonia con essi. Può prevedere il completamento felice dei progetti di vita o la realizzazione di un piano famigliare o sociale di grande importanza.

 

"La vacca è vostra madre. Voi bevete il suo latte e perciò essa diventa vostra madre", dice Krishna nel Bhagavatham.

La visione della Fortuna rimanda tradizionalemnte ai legami di causa ed effetto che diventano legami di filiazione e di apparentamento con il mondo naturale e soprannaturale da cui traiamo nutrimento e benessere e a cui siamo legati da un rapporto di dipendenza e reciprocità, non necessariamente simmetrico. Il legame simbolico ed ecologico con la natura-madre, rappresentata dalla sacralità della vacca, è la chiave per conquistare la fortuna e il benessere che desideriamo.

L'abbondanza è la visione che caratterizza lo sguardo del mistico che medita la generosità di Dio, la Sua benevolenza. La protezione incondizionata, una sorta di assicurazione permanente e onnicomprensiva, è destinata a colui che ricerca con devozione e umiltà di conoscere il Vero e il Divino in questa vita, garantisce Krishna ad Arjuna. L'azione dell'uomo deve perciò seguire la fortuna, il ciclo degli eventi e delle stagioni della vita, osservando il suo compito nella rete dei legami tra i viventi e tra i viventi e il Divino; non nuocere, non ferire, non uccidere. Destinare i frutti delle proprie azioni al Supremo, senza mai pensare al proprio guadagno, presente o futuro. La fortuna ama coloro che sono fiduciosi e agiscono con rispetto e rettitudine verso le creature e con dedizione verso il divino. A tutti costoro è concesso ottenere ogni cosa necessitano e raggiungere gli obiettivi che hanno perseguito.

Il decimo arcano è normalmente associato all'alternarsi delle vicende terrene. Richiama numericamente il Sole e i pianeti dell'orbita, quindi il posto dell'Io nell'ordine interiore. Esprime perciò un valore positivo e armonico, perchè predice la realizzazione dei desideri e la soluzione dei problemi grazie a un destino favorevole e sincronico.

 

 

L'Angelo è l'emissario o la manifestazione di Dio, l'energia che collega gli uomini ad una dimensione senza tempo e assoluta, al superamento dei propri limiti e degli ostacoli, alla realizzazione di sé secondo un progetto di liberazione.

L'Angelo è sempre portatore di una notizia, del rivelarsi di energie superiori e passaggi decisivi, è tramite di salvezza e aiuto, ma anche creatura purissima e inflessibile, impossibile da paragonare, sfidare o corrompere.

L'Angelo rappresenta la Grazia del Guru che disvela l'ultima identità e acconsente all'elevazione finale del discepolo. E detta anche la carta del Giudizio, perchè il suo significato è stato rappresentato con la raffigurazione della Resurrezione Finale. I "corpi" sono in attesa della resurrezione, dell'angelo o dello spirito che li ricongiunga alla vita Eterna; rappresentano l'attesa perfetta, l'abbandono fiducioso al rivelarsi della Grazia.

In questo Arcano si svela lo Spirito che libera e salva coloro che giacevano nella condizione di nescienza. "Il saggio, cui l'ignoranza è stata dissipata dalla grazia del Maestro, non è affatto illuso" (Adi Shakara). La grazia del Guru discende su coloro che sono perfettamente umili e devoti. Fede è la completa aderenza e fiducia nella parola del Guru, al di là di qualsiasi prova o dubbio. Non è materia di argomentazione, di pensiero o di disamina; soltanto obbedienza, unità, fino alla perfetta identità.

La carta dell'Angelo indica la rivelazione, la liberazione e la nuova vita. Nell'oracolo rappresenza la vittoria e la rinascita nei confronti di qualsiasi passata difficoltà. Invita alla purezza e alla visione con sguardo liberato, privo di egoismo e libero dalle contrapposizioni, uno sguardo unificato e portatore di pace, di spirito nuovo. E' il momento di realizzare il destino a cui ci sentiamo chiamati, i doni che abbiamo ricevuto.