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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.


Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

Il Mago

La visione che rivela al devoto Arjuna la figura del Creatore, sotto le sembianze dell'amico, è l'infinita potenzialità che di svela contenuta nella sua persona:

«Il Signore Beato disse: Mio caro Arjuna, figlio di Pritha, guarda la Mia gloria, centinaia di migliaia di forme divine, infinitamente diverse, multicolori come il mare. O migliore dei Bharata, guarda gli Aditya, i Rudra e tutti gli altri esseri celesti. Contempla le innumerevoli manifestazioni che finora mai nessuno ha conosciuto. Questa forma universale può mostrarti tutto ciò che desideri o desidererai vedere. In questo corpo puoi vedere tutto ciò che desideri poiché tutto vi è contenuto, o Gudakesha.
Arjuna vede in quella forma universale innumerevoli bocche e innumerevoli occhi. Tutto era prodigioso. Quella forma era adorna di gioielli sfavillanti e di meravigliosi vestiti. Era gloriosamente coperta di ghirlande e profumata da essenze di divina fragranza. Era tutto magnifico, illimitato e continuamente in espansione. Questo è ciò che vede Arjuna. Se migliaia e migliaia di soli si levassero tutti insieme nel cielo, il loro sfolgorio si avvicinerebbe forse a quello del Supremo Essere. Gli universi, sebbene infiniti e innumerevoli, Arjuna li vede tutti riuniti in un solo punto, nella forma universale del Signore. » (Bhagavad gita, cap 11)

Il Mago è il primo creatore, colui che per mezzo della parola e della cortina brillante del mito dischiude i mondi allo sguardo incantato. La Parola è l'incanto della vista. Quello che ognuno saprà vedere, del mondo e di sé, è stato ascoltato molto tempo prima, dalle parole di Mago, che ne ha dato la forma, il senso, l'inizio e la fine.
La sua parola è infinitamente attraente. E lo spettatore di passaggio che ammirava lo spettacolo, sorpreso dal richiamo del mago, si ritrova al centro della scena ed entra stupito nella città sospesa che il mago ha fatto comparire tra le nubi del cielo.

Nell'oracolo è la spinta creativa, il seme, l'energia. Indica la capacità di agire con abilità, l'intraprendenza, la comunicativa, il desiderio di scoprire, inventare e stupire. Conferisce sicurezza nelle proprie capacità, rapidità , intelligenza, competenza ed efficacia. Consiglia di mettersi all'opera per intraprendere la propria strada con ottimismo e scaltrezza; invita a risolvere i problemi con qualcosa di impensato e senza dipendere da altri.

 

Simbolo del Nemico per definizione, l'Antagonista, la forza che spinge a disobbedire, tradire, distruggere.

Nella sequenza dei Tarocchi proviene dal momento germinativo della vita e punta alla rivoluzione finale del percorso dello spirito. E' uno stato latente nella natura del divenire, che rappresenta la forza enzimatica che nella macerazione può scatenare la combustione o l'esplosione. Nella psiche è la potenza pura del desiderio, dell'attrazione e della repulsione, della frizione tra gli elementi - come il maschile e il femminile - che raggiunge lo stato di scintilla. E' il potenziale oscuro che emerge come energia autodistruttiva e violentissima, completamente ingovernabile, destinata a disseminare panico ed errore.

E' lo stato oscurato della coscienza, spinto a reagire dal potenziale interno inespresso. La sua manifestazione dà luogo a uno stato fortemente alterato, preda di ossessioni o di allucinazioni, di un germinare continuo di stati mentali spontanei e puramente casuali o caotici. La presenza stessa è costante fonte di conflitto. La paura come l'ammirazione per questo potenziale sono le catene con cui contamina e aggioga la mente.

La sua funzione evolutiva è di scuotere e allertare, risvegliare cioè la coscienza addormentata, per la chiamata a combattere la più importante battaglia spirituale, quella contro il seme della schiavitù. La sua funzione non rappresenta un veicolo creativo, ma distruttivo, da dirigere con fermezza e discriminazione spirituale. Con questo passaggio si realizza se l'aspirante ha raggiunto un completo distacco dalle pulsioni profonde e innate, dalla sete di vittoria e di prestigio, dal desiderio sensuale e dalla repulsione, e infine dallo stesso istinto di sopravvivenza e continuità.

Nell'oracolo avverte della possibilità di commettere errori anche gravi, di trovarsi al centro di conflitti, o in preda all'ira. L'unico strumento a nostra disposizione è la capacità di discernere l'errore, confessarlo e pagarne le conseguenze, in modo da riacquistare al più presto la lucidità e la distanza.


 

 

Il simbolo della Temperanza e' associato all'Arte alchemica, alla trasformazione della sostanza naturale e volgare in sostanza immortale e salvezza. Si entra nella vera Opera trasformativa quando l'esperienza vivente ha raggiunto un livello di trasformazione già radicale. Come dicono spesso coloro che ben conoscono il Cammino: la Meta è solo l'Inizio. L'agitazione mentale è scomparsa, l'esteriorità dell'ego abbandonata, l'attenzione può rivolgersi completamente alla realizzazione.

L'arte che si deve apprendere è costituita da acquisizioni fondamentali: la purificazione, la pazienza, la giusta misura, la cura costante o attenzione, l'equanimità, la stabilità, la competenza nella guarigione. In questo processo, attraverso la purificazione e l'eliminazione delle scorie volgari, gli elementi del mondo interiore si trasformano, passando dalla contrapposizione al mescolamento vitale, incontrandosi per preparare la germinazione della vita.

Per queste ragioni, apparentememte astruse, la carta muta il significato da putrefazione in gestazione. E' l'azione impersonale che unisce e prepara, che mescola e tempera le contraddizioni, e che separa e purifica ciò che impedirebbe l'unione. Il suo procedere è lento e sicuro; la cura che richiede massima. Dalla macerazione e dal congiungimento degli elementi vitali si prepara la creazione spontanea, l'energia vivificatrice purissima, abbondante e incorrotta.

Nell'oracolo è tempo di preparazione, di promesse e di attesa gioiosa. E' la nuova vita che trasportiamo senza saperlo, racchiusa all'interno, come un desiderio legittimo e fecondo, per il quale dobbiamo riservare la massima cura: non disperderlo, non gettarlo, non rifiutarlo, non cercare di accellerarne i tempi, ma procedere gentilmente e con equilibrio fino al tempo della sua rivelazione.


 

Meditazioni con i Tarocchi di Visionaire.org

I Tarocchi possono parlare a tutti, come se una sola coscienza abitasse tutti i cuori. Possono orientare e ispirare, senza distinzione e senza domande, come una mente universale che conosce tutte le sorti e tutti i pensieri. Queste 22 figure archetipe sono il linguaggio con cui la mente universale esprime il suo disegno.... [scopri le Meditazioni con i Tarocchi di Visionaire]

 

Seminari e Satsang con Udai Nath 2019

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