Estrai 3 Carte

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Testi del Vedanta, dello Yoga e della tradizione Hindu.


Dal 2001 Visionaire.org è scritto, illustrato, pubblicato da Beatrice Polidori (Udai Nath) ©

 

Il Crollo della Torre, dell'edificio immaginato dallo sforzo umano, è il simbolo dal significato più terribile e più salutare. Essenzialmente la sua è l'immagine della Liberazione, dell'abbandono di ogni costrutto mentale e spirituale, non di rado anche materiale e storico.

L'accadimento si può verificare su più piani contemporaneamente, coinvolgendo tutto ciò che trova di artificiale, o realizzarsi interiormente come una definitiva rottura dei livelli coscienziali o di una parte importante di essi. In ogni caso, la percezione soggettiva sarà di un grande pericolo, di una destrutturazione e di una spoliazione improvvisi e violenti. L'effetto liberatorio si avvertirà nonappena abbandonaremo l'attaccamento residuo per ciò che è andato irreparabilmente distrutto.

Occorre riconoscere pienamente che quello che si distrugge, secondo un piano di progresso spirituale, è qualcosa la cui natura era transitoria o impermanente e perciò la cui esistenza ci era data come supporto o strumento - temporaneamente utile al nostro bisogno - ma che non può sussistere una volta completato il suo progetto.

Alfine può terminare in questo senso perfino la sublime architettura filosofica le cui parole ci hanno guidato nel Cammino; crollano i templi, le cattedrali, i centri di potere e di potenza; crolla la percezione stessa di un luogo e di uno svolgimento. Si apre il cielo vasto su cui l'occhio ha riflesso lo schermo luminoso, sul quale ha studiato il cammino delle stelle, la geografia della natura e della psiche. Perchè si incominci l'esperienza del cielo e della natura, non dalla visuale del balcone più alto della torre, ma nell'identità con l'intera volta celeste.

Il crollo del punto di osservazione, rappresentato dall'alta torre, è la fine della separazione tra il conoscitore e il suo oggetto, da cui si apre l'esperienza della conoscenza diretta, l'esperienza di sé.

Nell'oracolo si può interpretare la Torre come una esperienza di perdita o di rivoluzione, il cui valore è nella possibilità di vivere esperienze più dirette e autentiche, liberi dalle strutture che ci hanno protetto, ma anche costretto, dentro limiti preordinati.


 

 

L'Innamorato o Gli amanti è la carta che rappresenta lo sdoppiamento nella relazione amorosa, la contrapposizione che deve diventare armonia e completamento. L'esistente è creato da una serie infinita di contrapposizioni, che sono sempre specchio dello stesso legame amoroso; la contrapposizione crea tutto l'esistente, raggiungendo la sua unità nel cuore e creando legami di connessione benefici per tutti.

Quella che segue è una meditazione dalla Taittirya Upanishad, che intende illustrate le maggiori contrapposizioni del cosmo per comprenderne la natura necessaria e amorevole. Questo insegnamento è detto della "grammatica", ovvero delle cose basilari.

"La Terra è la prima lettera, il Paradiso è l’ultima lettera; il Cielo è il cuore, Vayu (il vento) è la connessione. Il fuoco è la prima lettera, il sole è l’ultima lettera; l’acqua è il cuore, la luminosità è la connessione. Il maestro è la prima lettera, lo studente l’ultima lettera; la conoscenza è il cuore; l’istruzione è la connessione. La madre è la prima lettera, il padre è l’ultima lettera; la progenie il cuore, la continuità è la connessione. La mandibola è la prima lettera, la mascella è l’ultima lettera; la parola è il cuore; la lingua è la connessione. Queste le grandi contrapposizioni. Chiunque medita su queste contrapposizioni, così enunciate, otterrà la progenie, gli animali, la gloria, la santità, il cibo, i mondi celesti."

La difficoltà umana ad acconsentire a questa necessità è manifestata dal dubbio dell'Innamorato, che teme il sacrificio della propria unicità, che vede la frammentazione e la dispersione minacciare la propria identità. La tensione raffigurata è il problema e la soluzione stessa, che spinge oltre i propri confini personali, a incontrare un altro, o molti altri, e attraverso la relazione reciproca a dare vita a un movimento e una creazione capace di ricondurci, con la sua stessa spinta, all'Origine, all'essenza - e con l'essenza a un principio comune, limpido e continuo che permetta di riconciliare la persona individuale con le differenze apparenti e le altre entità in cui il Principio stesso si manifesta.

Nell'oracolo indica il tempo delle scelte e degli incontri. E' tempo di abbandonare le preoccupazioni individualiste e incontrare il prossimo, e riconoscere l'amore.
Indicativa di una probabile esperienza di incontro, condivisione, amicizia e sentimento, la carta spinge anche a ricercare obiettivi che riguardano la collettività, la famiglia, il gruppo, il sociale.

 

Il carro ha rappresentato il veicolo privilegiato dei potenti, dei grandi guerrieri, dei re. Anche del Sole si diceva viaggiasse su di un carro nel suo transito quotidiano attraverso il cielo. Dunque, oltre che un semplice mezzo, fu il segno del trionfatore, del vittorioso, e un simbolo riservato alla celebrazione degli eventi religiosi e popolari.

L'eroe mitico è vestito di Sole, ed è egli stesso la potenza solare ancora non svelata che veste un'armatura o un "mezzo" per iniziare il suo percorso di svelamento. La figura che siede nell'abitacolo del carro è un giovane che aspira alla conoscenza capace di conferirgli la vittoria ed è colui verificherà la sua competenza pratica nella battaglia decisiva.

Il Mahabharata ci mostra Arjuna, l'eroe giusto, dall'animo nobile, affidare il suo carro a Krishna, l'avatara divino che saprà condurre il giovane guerriero alla piena realizzazione del Dharma. Il Carro è per estensione simbolo di istruzione e di cammino, di viaggio e di scoperta, di progresso e di evoluzione. Il successo decretato al vincitore è legato, tradizionalmente, al compimento delle azioni lasciate incompiute dai padri e al progresso dell'umanità, o della porzione di umanità, che è affidata alle nostre cure. La condizione del vincitore non è scopo di per sé, ma il riconoscimento di avere cancellato i debiti del passato e superato gli ostacoli del presente, e dell'io.

Nell'oracolo indica un tempo carico di energie e di promesse, dove si lavora con entusiasmo ad un progetto utile; suggerisce un atteggiamento positivo, concentrato e limpido; un buon controllo di sé e fiducia nei propri mezzi; la rimozione degli ostacoli e di tutto ciò che si oppone alla realizzazione desiderata; l'utilizzo di competenze e mezzi appropriati per arricchire il proprio cammino.

Un progetto, un cammino o un viaggio che incomincia, carico di promesse. Vittoria o soluzione dei problemi. Uscita dal dubbio e dall'apatia. Inizio di nuove imprese.

 


 

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