Brhadaranyaka Upanisad
La
Brhadaranyaka Upanisad è parte dei testi che compongono la
Sruti, la dottrina rivelata, di cui fanno parte i Veda, i
Brahmana, gli Aranyaka e le Upanisad. Le origini di questi testi
sono da collocare in un tempo remoto, in cui i Rishi, poeti
veggenti dell'antichità, conobbero direttamente e
trascrissero i contenuti primordiali della Tradizione indiana.
Come altri testi della Tradizione arcaica, la Brhadaranyaka ci è
giunta anonima e impossibile da datare con esattezza, ma certamente è una delle Upanisad più antiche.
L'Upanisad del grande Aranyaka
è composta da sei
letture (Adhyaya),
di cui qui si riporta una selezione dalle prime quattro. Tra i
temi canonici trattati nel testo sono da ricordare:
l'esposizione del sacrificio
vedico di consacrazione regale, la formulazione della cosmogonia per
sdoppiamento del Purusa, primo ente universale, l'insegnamento
filosofico dell'Advaita Vedanta, o identità tra Atman e Brahman, la
teoria del Karma.
|
Yogasutra di Patanjali
A Patanjali si deve la
codifica, o la compilazione sistematica, dell'arte e della
scienza dello Yoga nello
Yoga Sutra. Il testo illustra in sintesi il cammino Yoga volto
alla Realizzazione del Sé. La compilazione di Patanjali si può
far risalire a un'epoca tra il 400 e il 200 AC, ma la tecnica
illustrata sembra fosse praticata fin dall'antichità.
L'istruzione detta dello Yoga Regale (RajaYoga) si fonda sulla
definizione di un sapere metafisico
applicato, realizzato
nell'esperienza dello yogi, come raggiungimento della
stabilizzazione della consapevolezza nell'Essere. Tale
condizione si situa nel Kaivalya, o isolamento, oltre le miserie
e le sofferenze del vivere, oltre le fugaci acquisizioni del
mondo o dello spirito, come il nucleo di pura coscienza,
indipendente e assoluto.
|
Yogic
Journal.it

Sito
di Spiritualità, Yoga e Filosofia

Yogic
Journal è un sito di spiritualità, religione e filosofia che
racconta la tradizione e la mistica delle principali religioni
orientali e occidentali, dell'induismo (Sanathana Dharma), del
Cristianesimo e dell'Islam, attraverso le fonti più autorevoli e
meno note.
Yogic Journal è l'attitudine
a scoprire l'unità nella differenza, la disponibilità a superare
i recinti della diffidenza e dei conflitti.
Gli
argomenti:
Advaita Vedanta
Tradizione
Vedica Meditazione
& Yoga
Cristianesimo
Vicino Oriente
Arte
Storia
Speciale:
Advaita
Sadhana
i discorsi di Sri Chandrasekharendra Saraswati Swamigal.
|
Posta:
Beatrice@visionaire.org
Gestione Newsletter :
La Newsletter Visionaire_News
informa sulle novità pubblicate su Visionaire.org e
YogicJournal.it. La cadenza è irregolare e poco frequente, circa
ogni tre-quattro mesi, a volte meno, a volte più.
ISCRIZIONE
CANCELLAZIONE
|
|
|
 |
Visionaire.org
- Testi e
illustrazioni del Vedanta, dello Yoga e delle
Upanisad, articoli e ricerche
|
Bhagavad Gita

"Bhagavad gita"
significa "Il canto del beato". Si tratta di un antico
poema indiano, che narra del dialogo tra il principe-
guerriero Arjuna e il Dio Krisna sul campo di
battaglia di Kuruksetra. L'antefatto, narrato nel
Mahabaratha, è quello di una faida famigliare che porta
Arjuna e i suoi fratelli ad essere defraudati del
proprio regno. Al momento della guerra, Arjuna sceglie
di allearsi con Krisna, che gli si offre come auriga. Ma
di fronte alla propria famiglia schierata per la
battaglia, Arjuna è assalito dal dubbio... Il dialogo
tra il principe e il Dio è la summa della più antica
tradizione filosofica indiana. In esso sono illustrati i
diversi cammini, le regole dell'agire spirituale, il
fervore del mistico, la disciplina dell'asceta - perché
in tutti è il seme della verità, come infinti sono i
volti di Dio.
|
Ashtavakra
Samhita
L'Ashtavakra
Samhita, o Ashtavakra Gita, è un testo classico
dell'Advaita Vedanta, che espone l'immediata esperienza
della consapevolezza spirituale.
La formula del testo
è quella del dialogo d'istruzione, tra il giovane saggio
Ashtavakra e il suo discepolo Janaka. Ashtavakra parla
con grande semplicità, senza usare concetti astratti,
direttamente di Sé, e la sua immediatezza risulta
sconvolgente a tratti, irriverente, senza appigli. Non è
ragione distruttiva, la sua, ma la limpida
consapevolezza di un'esperienza vissuta, che ha sciolto
ogni legame e ogni attaccamento con le cose del mondo,
del merito, della conquista, del futuro. E' perciò una
ascesi, la più alta ascesi concepibile, quella della
mente e del cuore, che sceglie e realizza la povertà
radicale e quindi la Conoscenza perfetta della realtà.
|
|
Tutti i testi, le
traduzioni e le illustrazioni sono di Beatrice Polidori ©
Tutti i diritti riservati.
Il materiale pubblicato su queste
pagine e sui siti correlati è scritto, elaborato e disegnato da
Beatrice Polidori - dove non indicato diversamente. Non è
consentito l'uso dei testi e delle immagini. E' consentita la
citazione, specificando la fonte e il link esatto.
Per segnalazioni,
links, banner e scambio di banner,
vedi qui
|
|